04.05.2026 – 08:57 – Con l’approssimarsi della stagione estiva, il litorale veneziano si prepara a trasformarsi in una delle mete più frequentate d’Europa, accogliendo milioni di visitatori che scelgono le spiagge del Veneto Orientale per il loro relax con delle “Vacanze in salute”. In questo scenario di grande affluenza, la sicurezza sanitaria diventa un pilastro fondamentale dell’accoglienza turistica, richiedendo una macchina organizzativa capace di rispondere con prontezza alle esigenze di una popolazione che si moltiplica in pochi mesi. Per garantire una permanenza serena a residenti e ospiti, l’ULSS 4 ha varato ufficialmente il piano operativo per il 2026, mettendo in campo una rete capillare di assistenza che integra ospedali, presidi territoriali e professionisti qualificati, pronti a gestire ogni necessità clinica lungo la costa.
Il programma, denominato “Vacanze in salute”, è stato presentato ufficialmente nel pomeriggio del 30 aprile a Caorle, delineando una strategia che mira a rendere le spiagge sicure e protette attraverso un investimento economico che supera i 5,2 milioni di euro. L’imponente dispositivo sanitario per la stagione 2026 prevede l’attivazione di cinque Punti di Primo Intervento (PPI) e il coinvolgimento di circa 200 operatori, tra medici, infermieri, personale amministrativo e operatori socio-sanitari. Per abbattere le barriere linguistiche con i numerosi visitatori stranieri, che rappresentano il 76 per cento delle presenze totali, il servizio sarà supportato da 22 interpreti, mentre tre ospedali della rete aziendale rimarranno pronti per gestire ricoveri ed emergenze di maggiore entità.
I numeri che muovono questa organizzazione riflettono l’importanza delle località balneari dell’area: nel 2025 si sono registrate presenze massicce a Cavallino-Treporti, con oltre 6,5 milioni di turisti, seguita da Jesolo con 5,3 milioni e Bibione con 5,3 milioni, mentre Caorle ha superato i 4,2 milioni ed Eraclea ha sfiorato quota 408 mila. Complessivamente, il litorale del Veneto Orientale incide per oltre il 36 per cento sulle presenze turistiche regionali, confermandosi un motore economico che necessita di servizi adeguati alla sua portata internazionale. Il modello sviluppato dall’ULSS 4 non si limita al soccorso d’urgenza, ma comprende un’offerta completa che spazia dalle farmacie alla continuità assistenziale, fino ai servizi specialistici come la dialisi turistica, che lo scorso anno ha garantito oltre 2050 trattamenti nelle sedi di Jesolo e Bibione.
Nel corso della presentazione, il Direttore generale dell’ULSS 4, Carlo Bramezza, ha sottolineato l’importanza di una sanità pensata in chiave territoriale e stagionale. “L’esperienza maturata, soprattutto nel Veneto Orientale dimostra che la sanità pubblica, quando è pensata in chiave territoriale, stagionale e integrata, protegge i cittadini, sostiene gli operatori economici, aumenta la percezione di sicurezza e rende più robusta la competitività internazionale del territorio”, ha dichiarato Bramezza, auspicando che questo modello possa diventare un riferimento per l’intera regione. L’obiettivo della direzione è anche quello di valorizzare il personale interno, riducendo la dipendenza da modelli esterni e consolidando équipe stabili e altamente professionali.
Al tavolo dei relatori è intervenuto anche il Vicepresidente e Assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, che ha evidenziato come la scelta di una meta turistica sia sempre più influenzata dagli standard di sicurezza garantiti. “Rafforzare i servizi sanitari nel periodo di massima affluenza turistica significa comprendere fino in fondo che il turismo non è un settore, ma un fenomeno trasversale che coinvolge sanità, mobilità, lavoro, sicurezza urbana, organizzazione dei servizi pubblici e qualità della vita delle comunità ospitanti”, ha spiegato Pavanetto, ribadendo che il potenziamento dei presidi medici non è un accessorio, ma un fattore determinante per la competitività della destinazione. All’evento hanno partecipato anche il project manager Sebastiano Maso e l’Assessore ai Servizi sociali di Caorle, Katiuscia Doretto, in rappresentanza delle amministrazioni comunali del litorale che collaborano attivamente al successo dell’iniziativa.


