John Axelrod torna sul podio della Fenice con tre capolavori americani

06.05.2026 – 12:00 – Il suono dell’America sbarca al Malibran: John Axelrod e l’Orchestra della Fenice in un viaggio musicale tra miti, frontiere e sinfonie d’Oltreoceano. Tre compositori, tre epoche, un unico filo conduttore: la ricerca di un’identità musicale americana, fatta di strade leggendarie, paesaggi selvaggi e contraddizioni stilistiche portate al limite del possibile. Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 maggio, il Teatro Malibran ospita uno degli appuntamenti più attesi della Stagione Sinfonica 2025-2026 della Fondazione Teatro La Fenice. Sul podio torna John Axelrod, direttore americano originario di Houston, nel 2020 insignito dello Special Achievement Award dagli International Classical Music Awards e dal 2022 direttore principale dell’Orchestra Sinfonica di Bucarest.

Il programma che guiderà è interamente dedicato al repertorio d’oltreoceano e si apre con Route 66 di Michael Daugherty, composta nel 1998 su commissione della Kalamazoo Symphony Orchestra. Daugherty, nato nel 1954 in Iowa in una famiglia di musicisti dello show-business, costruisce la partitura con chiari intenti descrittivi attorno alla leggendaria arteria stradale che John Steinbeck aveva ribattezzato “Mother Road” nel romanzo Furore, mescolando jazz, ritmi latino-americani e le robuste orchestrazioni del modernismo americano in una miscela sonora tanto eterogenea quanto vitale. A seguire, Appalachian Spring di Aaron Copland, lavoro nato nel 1941 su richiesta della coreografa Martha Graham, che chiese al compositore una partitura su “un tema americano”. Copland rispose con una suite che racconta la storia di una giovane coppia intenzionata a lasciare la città per vivere a contatto con la natura. Il titolo definitivo, suggerito dalla stessa Graham poco prima della prima rappresentazione il 30 ottobre 1944 alla Library of Congress di Washington, fu tratto dai versi del poeta modernista Hart Crane. La musica, come sottolineano le note di sala, non ha alcun legame descrittivo con la catena montuosa degli Appalachi, ma esprime piuttosto l’utopia di una nuova frontiera. La versione in programma è quella orchestrata per grande ensemble su richiesta del direttore Eugene Ormandy nel 1954, che contiene otto numeri, ovvero l’intero balletto ad eccezione delle parti di servizio coreografico.

Chiude la serata la Seconda Sinfonia di Charles Ives, partitura dalla storia singolare: completata nei primi anni del Novecento, fu eseguita per la prima volta soltanto nel 1951, dall’Orchestra Filarmonica di New York diretta da Leonard Bernstein. Ives la scrisse in un momento cruciale della sua vita, quando, a ventisette anni, scelse di abbandonare la carriera musicale per un impiego stabile nel settore assicurativo. La sinfonia in cinque movimenti intreccia citazioni colte e popolari — dal contrappunto bachiano alle barn dances country, da Brahms alla melanconia wagneriana di Tristano — in una struttura che Ives stesso concepiva come un gioco di contrasti stilistici più che come un catalogo di riferimenti da riconoscere.

La prima di venerdì 8 maggio, con inizio alle ore 20.00, sarà trasmessa in diretta su Rai Radio3. Prima del concerto, alle 19.20, il musicologo Roberto Mori terrà una conferenza di approfondimento ad ingresso libero della durata di venti minuti. La replica di sabato 9 maggio è interamente riservata agli under 35 nell’ambito dell’iniziativa La Fenice è giovane, realizzata in collaborazione con McArthurGlen Noventa di Piave Design Outlet: i biglietti sono disponibili al prezzo di 10 euro. Prima dell’inizio del concerto, a partire dalle 18.30, Bellussi Valdobbiadene offrirà un brindisi al pubblico giovane nel foyer del Teatro. La replica di domenica 10 maggio è in programma alle ore 17.00. I biglietti per il concerto (da € 10,00 a € 90,00, replica del 9 maggio riservata agli under35 € 10,00) sono acquistabili nella biglietteria del Teatro La Fenice e nei punti vendita Eventi Venezia Unica, tramite biglietteria telefonica (+39 041 2722699) e biglietteria online su www.teatrolafenice.it.

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