26.05.2026 – 09:00 – Simone Venturini è il nuovo sindaco di Venezia. Il candidato del centrodestra ha vinto al primo turno con circa il 51% dei voti, battendo il candidato del centrosinistra Andrea Martella, fermatosi al 39%. Un risultato che, nelle sue proporzioni, ha sorpreso quasi tutti: i sondaggi delle settimane precedenti davano in vantaggio il centrosinistra, e il margine finale — oltre dodici punti — appartiene a quella categoria di esiti che ridisegnano il paesaggio politico di una città.
Venturini, assessore uscente al Sociale, al Turismo e allo Sviluppo economico, succede a Luigi Brugnaro, che ha guidato la Serenissima negli ultimi undici anni dopo aver scalzato la sinistra da Ca’ Farsetti nel 2015. La continuità, insomma, si è trasformata in voto di conferma, e in misura tale da escludere il ballottaggio, che fino alla sera del 25 maggio molti davano per scontato.
Chi è Venturini
Trentotto anni, originario di Marghera, da sempre impegnato nell’associazionismo cattolico, nello scoutismo e nel volontariato, Venturini ha una laurea in Giurisprudenza e fa politica da più di vent’anni: era già consigliere comunale a 22 anni nelle file dell’Udc. Con la discesa in campo di Brugnaro nel 2015 è entrato in Giunta, portando con sé deleghe di peso — Turismo, Coesione sociale, Lavoro, Sviluppo economico, Politiche della residenza — e nel 2020 è stato riconfermato. Il profilo che emerge è quello di un politico formatosi nella tradizione democristiana e transitato poi nel civismo, capace di costruire un consenso personale che ha finito per sopravanzare quello dei partiti che lo sostenevano. La lista “Simone Venturini Sindaco” è risultata la più votata in assoluto, con un risultato superiore al 30% dei consensi. Fratelli d’Italia si è fermata intorno al 14%, la Lega al 4,6%, Forza Italia al 2,45%.
La sconfitta del campo largo
Per il centrosinistra la sconfitta è pesante. Martella era il candidato di una coalizione costruita attorno al Pd ma allargata al Movimento 5 Stelle, ad Alleanza Verdi e Sinistra, a diverse liste civiche e alle componenti riformiste — una formula pensata per riportare contendibile una città che dal 2015 è passata stabilmente agli avversari. Il centrosinistra aveva intravisto un trend favorevole nei risultati delle ultime consultazioni: alle elezioni regionali di novembre 2025, nel comune di Venezia i voti dell’area progressista erano stati maggioritari e l’ottimismo si era confermato con gli esiti del referendum sulla giustizia nel marzo 2026. Tutto ciò non è bastato a tradursi in consenso per il candidato sindaco. Martella, alle 20.30, si è presentato davanti ai suoi sostenitori riuniti all’hotel Leonardo di Mestre, ha riconosciuto la sconfitta e spiegato di aver chiamato Venturini per congratularsi. Ha annunciato che resterà in consiglio comunale per fare opposizione e che il suo campo lavorerà per riorganizzarsi: «Dalle sconfitte si impara sempre, bisogna rimettere insieme le forze e lavorare per il futuro».
Gli altri candidati
Al terzo posto si è piazzato Michele Boldrin con la lista “Venezia Ora!”, riuscendo a superare di alcuni decimi la soglia di sbarramento del 3%. Distanti tutti gli altri: Giovanni Andrea Martini all’1,92%, Claudio Vernier all’1,62%, Roberto Agirmo all’1,37%, Luigi Corò allo 0,75%, Pierangelo Del Zotto allo 0,39%.
L’affluenza definitiva si è attestata al 55,87%, in deciso calo rispetto al 62,23% della precedente consultazione.


