Truffa del finto carabiniere a Mestre, arrestato alla stazione con armi e gioielli

22.06.2026 – 09:55 – Un tempestivo intervento degli agenti del Commissariato di Marghera ha permesso di bloccare e arrestare alla stazione ferroviaria di Mestre un uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di una truffa aggravata ai danni di una coppia di anziani. L’operazione ha consentito il recupero immediato di un bottino del valore stimato di almeno 15.000 euro, composto da denaro, gioielli e persino sette pistole che erano state sottratte alle vittime con il metodo del cosiddetto “finto carabiniere”.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio dell’11 giugno 2026, quando la coppia di anziani è stata raggirata e privata di monili d’oro, preziosi, collane di perle, orologi e contanti. Subito dopo la segnalazione della truffa, il personale della Polizia di Stato si è diretto verso lo snodo ferroviario di Mestre per intercettare il fuggitivo. Presso lo scalo, i poliziotti hanno individuato un uomo che corrispondeva alla descrizione dettagliata fornita in precedenza dalle vittime.

Durante le fasi del fermo, il soggetto ha manifestato fin da subito evidenti segni di nervosismo e ha rifiutato di collaborare con le forze dell’ordine. Gli agenti hanno quindi eseguito una perquisizione più approfondita che ha svelato il contenuto dello zaino del sospettato, all’interno del quale erano nascosti tutti i gioielli e le sette pistole appena trafugate.

Le vittime, successivamente convocate presso gli uffici del Commissariato, hanno riconosciuto formalmente sia gli oggetti e le armi di loro proprietà, sia l’identità del presunto autore del reato. Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato con le accuse di truffa aggravata e porto abusivo di armi comuni in luogo pubblico. Tutta la refurtiva recuperata è stata immediatamente restituita ai legittimi proprietari.

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