31.07.2026 – 09:16 – Un furto all’interno di un supermercato del centro di Mestre si è trasformato in una tentata rapina culminata con l’aggressione a un dipendente dell’esercizio commerciale. L’intervento della Polizia di Stato ha consentito di rintracciare e bloccare i tre presunti responsabili poco dopo la fuga. Un ventenne è stato arrestato, mentre per lui sono ora in corso ulteriori valutazioni da parte della Questura di Venezia. Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Venezia ha arrestato un giovane nordafricano di vent’anni, ritenuto responsabile di tentata rapina ai danni di un supermercato situato nel centro di Mestre.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane si trovava in compagnia di due ragazzi minorenni, anch’essi di nazionalità straniera, quando avrebbe tentato di sottrarre merce dal punto vendita nascondendola all’interno del proprio zaino. I dipendenti del supermercato, accortisi di quanto stava accadendo, avrebbero cercato di fermarlo. Nel tentativo di guadagnarsi la fuga con la refurtiva, il ventenne avrebbe minacciato uno dei dipendenti con un coltello, per poi morderlo e colpirlo con un pugno. Successivamente si sarebbe allontanato insieme ai due minorenni.
Nel frattempo gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mestre, intervenuti dopo la segnalazione di un furto in atto, hanno intercettato i tre fuggitivi. Grazie anche al supporto di personale della Digos della Questura di Venezia, che si trovava nelle vicinanze, i tre sono stati fermati e accompagnati negli uffici di Polizia per gli accertamenti di rito. Al termine delle verifiche, il giovane ventenne, già denunciato in un’altra provincia per rapina e porto di oggetti atti ad offendere, è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria. I due minorenni, invece, sono stati accompagnati in due diverse comunità di accoglienza per minori.
La posizione del ventenne è ora al vaglio della Divisione Anticrimine della Questura di Venezia, che sta valutando la sussistenza dei presupposti per l’eventuale emissione di una misura di prevenzione da parte del Questore. Inoltre, nei suoi confronti è stato disposto l’ordine di allontanamento dalle cosiddette “zone rosse”.


