02.09.2026 – 07:00 – Il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française di Venezia dedica un intero festival a Clémence de Grandval (1828-1907), compositrice francese la cui opera, per decenni relegata ai margini della storiografia musicale, torna ora al centro dell’attenzione grazie a un cartellone che intreccia musica da camera, voce e riflessione critica. Nata in un ambiente sociale privilegiato, la viscontessa de Grandval dovette misurarsi con i pregiudizi che l’Ottocento riservava alle compositrici, escluse dalle istituzioni più prestigiose e relegate, in quanto aristocratica, allo status di dilettante: una condizione che la spinse a impegnarsi con ambizione in ogni ambito della propria arte, dalla musica da camera all’opera lirica.
Gli studi condotti negli ultimi decenni sulle compositrici dell’Ottocento hanno documentato con precisione il contesto ostile in cui queste artiste si trovarono a operare, generalmente costrette a limitarsi a generi intimisti o all’ambito pedagogico e per lo più escluse dai teatri lirici e dalle società dei concerti sinfonici. Il festival veneziano, attraverso nove appuntamenti distribuiti tra settembre e ottobre, restituisce alla musica di Grandval il contesto in cui nacque, accostandola ai contemporanei con cui la compositrice dialogò e si confrontò.
Il programma si apre giovedì 17 settembre, alle ore 18, con la presentazione-concerto del festival: un recital di mélodies interpretato dal mezzosoprano Coline Dutilleul e da Aurelia Vişovan al pianoforte, pensato come introduzione poetica all’universo musicale di Grandval. L’ingresso è gratuito.
Il concerto inaugurale è in programma sabato 3 ottobre, alle ore 19.30, alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia, con il titolo “Destini incrociati”. Un quartetto vocale formato da Hélène Carpentier, Marie-Andrée Bouchard-Lesieur, Julien Dran e Jérôme Boutillier, accompagnato al pianoforte da Emmanuel Christien, propone arie ed ensemble tratti, nella prima parte, dalle opere di Grandval e, nella seconda, da lavori di Massenet, Bizet, Hüe, Gounod e Joncières, testimoniando il confronto della compositrice con l’opera, allora considerata la regina delle forme musicali.
Domenica 4 ottobre, alle ore 17, il concerto “Un solo respiro” porta in scena l’oboe e il corno inglese di Ilyes Boufadden e il fagotto di Lola Descours, accompagnati al pianoforte da Théo Fouchenneret, con musiche di Grandval, Pierné e Lalliet: un omaggio agli strumenti ad ancia doppia, ai quali la compositrice dedicò numerose pagine.
Giovedì 8 ottobre, alle ore 19.30, il concerto “Affinità” vede protagonista il Trio Pantoum, con Hugo Meder al violino, Bo-Geun Park al violoncello e Martin Jollet al pianoforte, impegnato nei trii con pianoforte di Grandval e di Camille Saint-Saëns, sotto la cui guida la compositrice completò la propria formazione musicale. I due artisti rimasero legati fino alla morte di Clémence, come testimonia un’ampia corrispondenza fatta di consigli e reciproco sostegno.
Giovedì 15 ottobre, alle ore 19.30, il concerto “Avanguardia” riporta in scena le mélodies di Grandval, accostate a composizioni di Saint-Saëns a lei dedicate o da lei interpretate, con il soprano Clémence Tilquin ed Emmanuel Olivier al pianoforte. La mélodie, forma emblematica dell’avanguardista Société nationale de musique fondata nel 1871, pone il linguaggio musicale al servizio dell’espressività del testo poetico.
Martedì 20 ottobre, alle ore 19.30, il concerto “Incroci sonori” accosta Grandval a Diémer e Boisdeffre con Alexandre Gattet all’oboe, Héloïse Luzzati al violoncello e Tanguy de Williencourt al pianoforte, in un programma ispirato all’estetica dell’Ancien Régime, epoca in cui gli strumenti ad ancia doppia svolgevano un ruolo di primo piano nella musica all’aperto e nelle danze.
Giovedì 22 ottobre, alle ore 18, spazio alla riflessione critica con la conferenza “Tra salotto e sala da concerto”, tenuta da Giovanni Bietti, a ingresso gratuito: le opere e la biografia di Clémence de Grandval offriranno l’occasione per osservare il contesto e le pratiche musicali dell’epoca da una prospettiva insolita, mettendo in luce lo spazio che una compositrice poteva conquistarsi in quell’ambiente e il pubblico al quale si rivolgeva la sua musica.
Martedì 27 ottobre, alle ore 19.30, il concerto “Pioniere” porta il flauto al centro della scena con Iris Daverio, accompagnata al pianoforte da Jean-Paul Gasparian, in un programma dedicato a brani di Grandval, Holmès, Chrétien e altre compositrici. In epoca romantica, per una donna suonare uno strumento che richiedeva l’uso delle labbra era ritenuto sconveniente, tanto che nei conservatori francesi le classi di flauto erano riservate agli uomini: nonostante ciò, molte compositrici scrissero per questo strumento.
Il festival si conclude giovedì 29 ottobre, alle ore 19.30, con il concerto “Il salotto di Grandval”, che accosta la violinista Raphaëlle Moreau e il pianista David Kadouch in un programma dedicato a Grandval e a Reynaldo Hahn, entrambi legati, in momenti diversi dell’Ottocento, ai salotti parigini dell’alta società.
Il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française, con sede a Venezia in un palazzo del 1695 restaurato appositamente per ospitarlo, è attivo dal 2009 con il sostegno della Fondation Bru. La sua missione è la riscoperta e la diffusione internazionale del patrimonio musicale francese compreso tra il 1780 e il 1920, con un’attenzione che spazia dalla musica da camera al repertorio sinfonico, sacro e lirico, fino ai generi “leggeri” come chanson, opéra-comique e operetta.


