30.10.2026 – 08:25 – La sanità territoriale del Veneto Orientale punta a rafforzare la presenza dei servizi di prossimità e la capacità di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini, con particolare attenzione alle persone fragili e ai pazienti affetti da patologie croniche. In questa direzione si inserisce il percorso di formazione per Infermieri di Famiglia o Comunità, concluso il 29 ottobre a Portogruaro con la consegna degli attestati a dieci professionisti. Un’iniziativa realizzata grazie alla collaborazione tra l’azienda sanitaria ULSS4 Veneto Orientale e l’Università degli Studi di Padova, che mira a consolidare un modello assistenziale sempre più vicino alle persone, alle famiglie e alle comunità.
La cerimonia di consegna degli attestati ha segnato la conclusione del Master di I livello in “Infermiere di Famiglia o Comunità”, un percorso formativo avanzato che ha coinvolto dieci professionisti, tra i quali numerosi dipendenti dell’ULSS4. La formazione specialistica rappresenta un investimento per lo sviluppo della sanità territoriale e per il potenziamento di una rete assistenziale capace di intercettare precocemente i bisogni della popolazione, intervenendo non soltanto in presenza di una patologia, ma anche sul fronte della prevenzione e della promozione della salute.
L’Infermiere di Famiglia o Comunità svolge infatti una funzione di riferimento nell’ambito delle cure primarie e della sanità pubblica. Il suo compito comprende l’assistenza diretta, ma anche l’educazione alla salute, la prevenzione e l’individuazione precoce delle condizioni di fragilità e delle patologie croniche non complesse. Una figura che opera in collaborazione con gli altri professionisti sanitari e sociali, contribuendo ad attivare reti di sostegno, favorire l’autonomia delle persone e accompagnare i cittadini nei diversi percorsi di cura.
All’interno dell’ULSS4 il servizio è già una realtà consolidata, con postazioni e ambulatori distribuiti sul territorio e una presenza particolare nelle Case della Comunità. I numeri del primo semestre 2026 restituiscono le dimensioni dell’attività svolta: al 30 giugno risultavano 505 assistiti presi in carico, mentre tra gennaio e giugno sono stati effettuati 1.093 accessi ambulatoriali e 758 accessi domiciliari da parte degli infermieri. Dati che confermano il ruolo di questa professionalità nel garantire una presenza assistenziale continuativa, sia nelle strutture territoriali sia direttamente nelle abitazioni dei cittadini. Un modello che punta a intercettare le necessità prima che si trasformino in situazioni più complesse, favorendo la continuità delle cure e una maggiore integrazione tra i servizi.
Il completamento del Master per Infermieri di Famiglia e Comunità si inserisce dunque nel percorso di sviluppo della sanità di prossimità portato avanti dall’ULSS4, con l’obiettivo di consolidare una rete di professionisti in grado di affiancare i cittadini nei diversi momenti del percorso assistenziale. La formazione specialistica e il rafforzamento della presenza nelle Case della Comunità e a domicilio rappresentano due strumenti centrali per rispondere alle esigenze di una popolazione che richiede servizi sempre più accessibili, integrati e attenti alla prevenzione.


