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lunedì , 8 Agosto 2022

Ritrovate 4 sculture del ‘700 rubate in una chiesa in Veneto

Il furto d’arte, in un paese come l’Italia pieno di tesori antichi e moderni, è una pratica molto diffusa, anche se non sempre il fatto viene reso pubblico. Ecco perché merita riportare quegli eventi che hanno come protagonista il ritrovamento di queste opere, spesso di enorme valore storico, culturale, artistico e, a volte, affettivo. Questa volta si tratta del ritrovamento di quattro sculture del Settecento rubate nella chiesa di Ospedaletto Euganeo, in provincia di Padova, il 20 aprile del 2005. Si tratta della raffigurazione di San Paolo, di quella di San Pietro, di una figura allegorica della Religione e di una della Carità. L’evento che ne ha permesso il ritrovamento è dovuto al fatto che due di queste opere sono state acquisite da un esperto d’arte che, dopo aver visto queste opere in un sito internet in cui si possono trovare buona parte di quadri, affreschi, statue ed altre opere sacre della Diocesi di Padova, intuendo l’accaduto, ha avvisato il direttore del museo diocesano. Partendo da questa segnalazione, i carabinieri dei nuclei specializzati nel ritrovamento di beni culturali, sono risaliti alla casa d’aste che aveva rivenduto le statue ed al venditore che le aveva messe in commercio, un antiquario romano poi denunciato per ricettazione.
“Ogni volta che un’opera d’arte viene salvata dal furto si contribuisce a mantenere un importante tassello della bellezza e dell’identità del Veneto. Sono grato ai Carabinieri addetti alla tutela del patrimonio culturale per la brillante operazione che ha permesso di restituire alla chiesa di Ospedaletto Euganeo (PD) le quattro sculture settecentesche, rubate ormai sette anni fa”.
Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta la notizia del ritrovamento delle opere d’arte recuperate dal personale specializzato dell’Arma e restituite alla Diocesi di Padova per ritornare nel luogo di culto da cui erano state trafugate nel 2015.
Il contrasto ai furti del patrimonio artistico, come ci conferma questa vicenda, richiede una capacità investigativa e un’abilità professionale di elevato livello che nulla hanno da invidiare agli altri settori della lotta al crimine – conclude Zaia– . Per fortuna le nostre Forze dell’Ordine sono pienamente all’altezza e i risultati si vedono. Esprimo ancora le mie congratulazioni ai Carabinieri coinvolti e a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita dell’operazione”.

[g.m]

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