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lunedì , 15 Luglio 2024

Una delegazione di professionisti romeni nella comunità terapeutica residenziale protetta “Casa delle Farfalle” per conoscere come si curano i disturbi alimentari all’ULSS 4

17.06.2024 – 18.00 Mentre si aspetta l’apertura entro l’estate a Portogruaro della cittadella per la cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare, un’equipe costituita da neuropsichiatri e pediatri di nazionalità romena, operanti all’ospedale Bucarest, è stata ospitata in questi giorni nella comunità terapeutica residenziale protetta “Casa delle Farfalle”. Qui da anni il personale dell’Ulss 4, guidato dal dottor Pierandrea Salvo, cura non solo persone provenienti dall’ambito della Città Metropolitana di Venezia (per la quale è di riferimento) ma da tutta Italia, affette da disturbi del comportamento alimentare e del peso. La delegazione romena è stata accolta dalla responsabile della struttura, Erika Baldissera, la quale ha organizzato un confronto a cui ha partecipato tutta l’equipe medico-sanitaria della “Casa delle Farfalle”.

Nell’incontro, i professionisti di Bucarest hanno chiesto in particolare di conoscere i modelli di trattamento, l’articolazione e in generale il modello organizzativo del Centro dell’Ulss 4 per la cura dei disturbi alimentari che è stato uno dei primi ad essere attivato in Veneto e in Italia.

Questo perché, come ha spiegato la delegazione romena, nel proprio Paese non è presente alcun servizio strutturato che si occupa di disturbi alimentari e questi vengono trattati esclusivamente in regime ospedaliero.

Il servizio per la cura dei disturbi alimentari dell’Ulss 4 quest’anno compie 23 anni e nel tempo l’offerta di cure si è evoluta ed ampliata: oggi dispone di due comunità residenziali protette (una per minori ed una per adulti), un centro diurno, attività ambulatoriali ed una degenza ospedaliera dedicata.

Il 2024 rappresenterà però per questo servizio un’ulteriore evoluzione e salto di qualità. Entro questa estate verrà infatti inaugurata la “Cittadella per la cura dei disturbi alimentari” in Via della Resistenza, a Portogruaro, ossia una nuova struttura da 1000 mq, su due livelli, in continuità con la “Casa delle farfalle”, dedicata in particolare ad utenti giovanissimi in quanto l’esordio della malattia è sempre più precoce.

[c.s] [s.r]

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