05.01.2026 – 18:00 – La Giunta comunale ha approvato in via definitiva il Piano di Recupero di iniziativa privata relativo all’area compresa tra via Asseggiano e Vicolo Pendini. Il provvedimento, proposto dall’assessore all’Urbanistica, era stato adottato con deliberazione n. 198 del 16 settembre 2025 e conclude ora l’iter previsto dalla normativa vigente. Il Piano Urbanistico Attuativo interessa una superficie complessiva di circa 13.600 metri quadrati e prevede la realizzazione di 3.370 metri quadrati di superficie lorda di pavimento, interamente destinata a uso residenziale. L’intervento è articolato in cinque unità minime di intervento e sarà affiancato da una serie di opere pubbliche a beneficio della collettività.
Tra queste figurano la cessione al Comune di 637 metri quadrati da destinare a parcheggio pubblico, la realizzazione di un’isola ecologica, l’allargamento della viabilità esistente in Vicolo Pendini e il mantenimento, con completamento, di una fascia verde alberata con essenze ad alto fusto. L’approvazione definitiva arriva al termine di un percorso che ha compreso la fase di pubblicazione, la raccolta delle osservazioni e l’acquisizione del parere favorevole della Municipalità competente.
“Con questo Piano – evidenzia l’assessore all’Urbanistica Massimiliano De Martin – si interviene su un’area oggi in parte inutilizzata, trasformandola in un contesto residenziale ordinato e integrato, accompagnato da interventi che migliorano la dotazione di spazi pubblici, la viabilità e il verde. È un’operazione di rigenerazione urbana che tiene insieme esigenze abitative, qualità degli spazi e attenzione all’equilibrio del tessuto urbano, in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità e cura del territorio che l’Amministrazione persegue”. Il provvedimento si inserisce nel più ampio quadro delle politiche comunali orientate al recupero di aree dismesse o sottoutilizzate, con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo residenziale attento al contesto urbano e capace di generare benefici anche per la comunità locale.


