24.04.2026 – 13:22 – Il centro di Mestre torna al centro dell’attenzione per questioni di sicurezza e ordine pubblico dopo i gravi disordini che hanno scosso via Palazzo. Un violento scontro tra giovani, culminato in una rissa con l’utilizzo di oggetti contundenti e arredi urbani, ha spinto le autorità a un intervento immediato per tutelare la cittadinanza e ripristinare il decoro nel cuore della movida. La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere, traducendosi in un provvedimento restrittivo che mira a interrompere una spirale di degrado e a lanciare un segnale chiaro sulla gestione degli spazi pubblici e delle attività commerciali nelle zone più sensibili della città.
Sabato scorso, il Questore di Venezia ha disposto la sospensione temporanea dell’attività di un locale interessato dalla movida serale sito in via Palazzo a Mestre, per la durata di 15 giorni. Il provvedimento – di natura preventiva e cautelare – trae origine da una recente rissa scoppiata, verso la mezzanotte di sabato scorso, tra un gruppo di oltre dieci giovani, alcuni dei quali armati di bastoni, che si sono affrontati tra loro, anche con lancio di bottiglie, biciclette e arredi urbani nel centro di via Palazzo. Una situazione che aveva determinato anche l’intervento delle Forze dell’Ordine, allertate da alcuni residenti della zona che segnalavano disordini in atto, che al loro arrivo tuttavia riscontravano che i responsabili si erano già dileguati.
In seguito a quanto accaduto e anche all’esito di un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, si è ritenuto necessario potenziare i servizi di prevenzione e controllo del territorio interforze nell’area interessata al fine di contrastare i fenomeni di criminalità diffusa e degrado urbano, in modo particolare dove insistono anche attività commerciali. L’attività investigativa avviata immediatamente dal Commissariato di PS di Mestre ha permesso di ricostruire la dinamica degli eventi, verificando che i violenti episodi erano scaturiti da un alterco poi degenerato in rissa tra un paio di giovani e alcuni avventori seduti intorno ad un tavolino del plateatico di uno dei locali ubicati in via Palazzo, ai quali si erano uniti altri giovani sopravvenuti dalla strada, alcuni dei quali sono stati compiutamente identificati dagli investigatori.
Sulla base della segnalazione proveniente dal Commissariato di Mestre e al termine dell’istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, il Questore di Venezia ha disposto con urgenza il provvedimento di chiusura temporanea dell’attività, notificato questa mattina. Parallelamente, sono stati ulteriormente rafforzati, fino a tarda serata, i servizi straordinari interforze finalizzati ai controlli di natura amministrativa, sanitaria e finanziaria agli esercizi pubblici ubicati lungo la via. Tali verifiche, condotte congiuntamente da Polizia di Stato, Polizia Locale, Guardia di Finanza e NAS dei Carabinieri, hanno portato a diffidare alcune irregolarità e a elevare due sanzioni amministrative, mentre la Guardia di Finanza procederà ad approfondimenti sulla regolarità di alcuni lavoratori. Durante i controlli sono state identificate 87 persone e, grazie all’unità cinofila, tre giovani sono stati segnalati per possesso di hashish.


