24.06.2026 – 11:28 – Il cuore verde di Bibione sperimenta una svolta ecologica radicale che unisce la tutela della biodiversità alla gestione sostenibile del territorio. Presso l’Oasi Naturalistica Val Grande è stata introdotta una mandria di sei puledri con l’obiettivo di sostituire i tradizionali sfalci artificiali meccanici con un pascolo naturale e a impatto zero. Questa iniziativa, frutto di un percorso scientifico durato due anni, trasforma l’antica valle da pesca in un modello di rigenerazione ambientale e turismo responsabile che ha già ottenuto il riconoscimento e il supporto delle istituzioni comunitarie.
L’inserimento della mandria si concentra su un prato di circa dieci ettari che dal 2024 è oggetto di un piano di recupero. In quest’area erano già state posizionate diverse arnie per favorire l’impollinazione e facilitare la crescita di un prato stabile, gestito fino ad oggi attraverso sfalci mirati per preservare le fioriture spontanee. I sei cavalli, tre maschi e tre femmine provenienti dalla fattoria didattica “Il Rosmarino” di Marcon, garantiranno l’equilibrio della superficie erbosa attraverso il pascolo controllato. “Il nostro obiettivo non è avere cavalli “da cartolina”, ma restituire equilibrio al prato – spiega il naturalista di Val Grande, Giosuè Cuccurullo –. Il pascolo è il modo più sostenibile per mantenere vivo un prato stabile: dove un tempo passavano le macchine, oggi lavorano i cavalli, in armonia con le api e con le fioriture spontanee. È la natura stessa a prendersi cura di sé, accompagnata con discrezione”.
La definizione dell’area idonea ha richiesto un biennio di analisi e ricerche sul campo, condotte dai guardiaparco insieme ai tirocinanti dell’Università di Udine per mappare le specificità dell’ecosistema locale e tutelarne i dettagli ambientali. Nei prossimi mesi l’Oasi organizzerà incontri aperti al pubblico per illustrare le dinamiche del progetto di rigenerazione. La gestione degli animali esclude qualsiasi tipo di sfruttamento o attività di equitazione, ponendo come priorità assoluta la tutela della mandria. L’iniziativa, sviluppata in sinergia con VeGAL, è stata inserita in Central-BIC (Central Europe Biodiversity Innovative Communities), un’azione pilota del Programma Interreg CENTRAL EUROPE 2021-2027 focalizzata sulla gestione della biodiversità e sull’integrazione tra benessere animale e flussi turistici, configurandosi come una pratica replicabile in ambito europeo.

