25.06.2026 – 08:29 – L’ondata di caldo torrido non concede tregua al Veneto e si intensifica progressivamente, spingendo la Protezione Civile a dichiarare lo stato di allerta su tutto il territorio. L’estate fa la voce grossa con temperature e tassi di umidità che metteranno a dura prova i cittadini sia in pianura che a ridosso dei rilievi, costringendo il Centro funzionale decentrato a correre ai ripari. Le previsioni per le prossime ore indicano un picco della pressione atmosferica che lascerà pochissimo spazio al refrigerio, delineando uno scenario meteorologico complesso in cui il disagio fisico diventerà il protagonista assoluto delle giornate.
La Protezione Civile della Regione del Veneto ha emesso il documento di allerta regionale, confermando una fase di attenzione che scatterà ufficialmente per la giornata di oggi, giovedì 25 giugno. La criticità dichiarata è l’allerta gialla per rischio ondate di calore, una misura che estende la sorveglianza a tutte le zone di allerta del territorio, da quelle montane delle Dolomiti fino alla costa meridionale e al Delta del Po. Se nella giornata di ieri, alcune aree come le Dolomiti orientali e occidentali, il Feltrino, le Prealpi orientali e l’Alpago registravano ancora condizioni termiche stabili o con disagio moderato, nelle prossime ore la mappa del Veneto si tingerà interamente di giallo per il rischio caldo. L’avviso meteorologico specifica che le condizioni di disagio fisico passeranno da locali a diffuse, risultando di intensità classificata come intensa in ogni singola provincia.
Gli esperti dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) monitorano costantemente l’evoluzione dei parametri ambientali. Accanto alla morsa dell’afa, il bollettino segnala una ventilazione generalmente debole, con raffiche medie inferiori agli 11 metri al secondo sotto i 500 metri di quota, un fattore che contribuirà a ridurre il ricambio d’aria e ad accentuare la sensazione di soffocamento. Nonostante il quadro anticiclone dominante, il territorio non sarà del tutto immune da improvvisi cambi di scenario: nel pomeriggio e nelle ore serali si profila infatti la possibilità di qualche rovescio o temporale isolato sulle zone montane e pedemontane. Tali fenomeni meteo avranno una probabilità contenuta di risultare intensi, ma potrebbero occasionalmente sconfinare verso le aree della pianura settentrionale durante le ore notturne.
Per tutti gli altri rischi censiti, tra cui quello idraulico e idrogeologico, la situazione rimane ferma sul livello verde, escludendo criticità legate a dissesti o alluvioni. Le proiezioni a medio termine non lasciano intravedere un cambiamento radicale della situazione meteorologica. Nella sezione dedicata alla tendenza per i giorni successivi, i tecnici regionali evidenziano che permangono condizioni di disagio intenso su tutte le zone almeno fino a domenica. Questo significa che anche la giornata di venerdì 26 giugno e l’intero fine settimana saranno caratterizzati da temperature elevate e tassi di umidità stazionari. In questo contesto di prolungata emergenza termica, le autorità ricordano che “è attivo il servizio di reperibilità h24” del Centro funzionale decentrato della Protezione civile.


