Venezia, otto borseggiatori fermati tra la Stazione e San Marco

15.09.2026 – 11:33 – Nell’ultima settimana la squadra antiborseggio della Polizia Locale di Venezia ha colto in flagranza di reato otto borseggiatori già noti agli uffici per precedenti specifici, intervenendo tempestivamente nelle aree della Stazione Santa Lucia e di San Marco e interrompendo due distinte azioni criminose condotte con tecniche di distrazione collaudate ai danni di turisti. Il primo intervento è scattato nella serata dello scorso 2 settembre, poco dopo le ore 22.00, quando gli agenti in abiti civili hanno individuato un gruppo di cinque persone, composto da quattro uomini e una donna, nei pressi dell’imbarcadero ACTV delle linee 1 e 2 alla Stazione Ferroviaria di Santa Lucia. Gran parte del gruppo era già stata colta in flagranza per un analogo episodio avvenuto la settimana precedente in Piazzale Roma. Gli operatori, posizionati a breve distanza, hanno osservato i cinque avvicinarsi a una coppia di turisti statunitensi impegnata nell’acquisto dei biglietti. Dopo averli distinti con una scusa durante la fase di acquisto, il gruppo ha seguito i visitatori fino ai tornelli d’accesso, dove, simulando di prestare aiuto, i sospetti hanno timbrato il titolo di viaggio al posto della coppia per facilitare l’ingresso della donna e accerchiare l’uomo con continue indicazioni. In quel momento, uno dei quattro uomini ha introdotto la mano nella tasca posteriore dei pantaloni della vittima per asportare il portafogli, coprendo i movimenti con uno zaino. L’immediato blitz della pattuglia ha bloccato l’azione e consentito di fermare tutti e cinque gli individui, poi deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di tentato furto pluriaggravato in concorso aggravato, mentre il turista si è recato presso gli uffici per sporgere formale denuncia-querela.

Il secondo episodio si è verificato nel tardo pomeriggio del 10 settembre nel Centro Storico in zona Frezzeria, a seguito di diverse segnalazioni giunte dai commercianti della zona sulla presenza di persone sospette. La pattuglia antiborseggio ha rintracciato e riconosciuto tre donne di origine bosniaca, di cui una maggiorenne, una minorenne e una minore non imputabile per età, tutte già identificate e colte in flagranza in molteplici occasioni per furti con destrezza nell’ultimo anno. Gli agenti hanno avviato un pedinamento a distanza fino a quando il terzetto ha affiancato due turiste in cammino da Calle Frezzaria verso Calle Vallaresso, concentrandosi su una donna con borsa a tracolla. Giunte di fronte al negozio “Dior”, le due minori si sono addossate alla vittima, una turista americana, mentre la terza è rimasta pochi passi indietro con funzioni di palo. Una delle minori ha quindi aperto la clip della borsa e prelevato il portafogli con una mossa fulminea, ma gli operatori sono subito intervenuti qualificandosi e fermando le tre donne. La vittima ha poi sporto formale denuncia e la borseggiatrice maggiorenne è stata deferita anche per la violazione del foglio di via.

Sugli episodi è intervenuta la vicesindaco e assessore alla Sicurezza urbana, Francesca Zaccariotto, sottolineando il valore dei controlli sul territorio: “Questi interventi dimostrano il grande impegno quotidiano della nostra Polizia Locale, presente nelle calli, nelle strade e nei luoghi maggiormente frequentati della città con un’attività costante di prevenzione e contrasto ai reati predatori – dichiara la vicesindaco e assessore alla Sicurezza urbana, Francesca Zaccariotto – Il lavoro degli agenti è fondamentale, ma da solo non può bastare. Serve anche un impianto normativo efficace, che metta le forze dell’ordine nelle condizioni di operare con strumenti adeguati e garantisca la certezza della pena nei confronti di chi viene riconosciuto responsabile di questi reati, soprattutto quando si tratta di soggetti recidivi. La tutela di residenti, lavoratori e visitatori richiede un’azione continua sul territorio e regole capaci di rendere realmente efficace il lavoro svolto ogni giorno”. Per entrambi gli episodi si precisa che i procedimenti penali non risultano conclusi e la colpevolezza delle persone coinvolte dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.

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