Non solo Marco Polo: cresce il sistema aeroportuale del Nord Est

30.10.2026 – 08:20 – Il sistema aeroportuale del Nord Est continua a crescere e guarda già alla prossima stagione estiva, con nuovi collegamenti internazionali, un aumento dell’offerta di posti e il rafforzamento delle rotte verso mercati strategici. I primi nove mesi del 2026 si sono chiusi con circa 16 milioni di passeggeri movimentati dagli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona, in aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Numeri che confermano il ruolo del territorio nel panorama del trasporto aereo nazionale e che fanno da premessa alle prospettive per l’inverno 2026/27, al centro del Venice Airport Workshop ospitato ieri al Venezia Heritage Tower di Marghera. I dati relativi al periodo gennaio-settembre 2026 confermano una fase positiva per il Polo Aeroportuale del Nord Est, che consolida la propria posizione di terzo polo aeroportuale italiano: a sostenere la crescita sono soprattutto l’attrattività turistica del territorio, l’aumento della domanda internazionale e il consolidamento dei collegamenti di lungo raggio.

A trainare i risultati è stato in particolare l’aeroporto Marco Polo di Venezia, che ha superato per la prima volta la soglia dei 10 milioni di passeggeri nei primi nove mesi dell’anno, segnando un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo scalo veneziano conferma così il proprio ruolo di principale porta d’accesso internazionale e intercontinentale per il Nord Est, grazie alla crescita dei mercati europei e all’espansione dei collegamenti verso il Nord America, il Medio Oriente e la Cina.

Proprio il mercato cinese rappresenta uno degli ambiti di sviluppo più significativi. A luglio è stato inaugurato il collegamento diretto Venezia-Pechino operato da Air China, che si affianca alla rotta Venezia-Shanghai di China Eastern, attiva dal settembre 2024. I due collegamenti hanno contribuito a rafforzare i flussi tra Venezia e la Cina: nel periodo compreso tra ottobre 2025 e settembre 2026, considerando sia i voli diretti sia quelli con scalo attraverso hub intermedi, sono stati registrati circa 165mila passeggeri, il 24% in più rispetto ai dodici mesi precedenti.

Più stabile il quadro dell’aeroporto Canova di Treviso, che nei primi nove mesi del 2026 ha movimentato 2,5 milioni di passeggeri, in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente. Lo scalo, specializzato nel traffico low cost e nei collegamenti per il turismo leisure, mantiene una funzione complementare all’interno del sistema aeroportuale, offrendo una rete di voli punto a punto verso diverse destinazioni europee.

Positivo anche il bilancio dell’aeroporto Valerio Catullo di Verona, che ha registrato 3,5 milioni di passeggeri tra gennaio e settembre, con una crescita del 9% su base annua. Il dato consolida il ruolo dello scalo come riferimento per il bacino turistico del Veneto occidentale, del Garda e del Trentino-Alto Adige. La combinazione di collegamenti di corto, medio e lungo raggio consente a Verona di intercettare sia i flussi in ingresso sia quelli in partenza, contribuendo alla diversificazione dell’offerta complessiva del Polo.

Le prospettive del sistema aeroportuale del Nord Est per la stagione invernale 2026/27 restano legate a un quadro internazionale complesso. Le tensioni geopolitiche in diverse aree del mondo continuano a incidere sulla pianificazione delle compagnie aeree, mentre l’aumento dei costi operativi, a partire da quelli del carburante, rappresenta una delle principali criticità per il settore.

Nonostante queste difficoltà, il sistema aeroportuale del Nord Est prevede un ulteriore incremento dell’offerta. Tra novembre 2026 e marzo 2027 saranno disponibili complessivamente circa 8,5 milioni di posti, il 9% in più rispetto alla precedente stagione invernale. Un dato che, secondo quanto comunicato da SAVE, riflette la fiducia dei vettori nelle potenzialità del mercato e nella capacità del territorio di generare domanda nei diversi segmenti di traffico. Tra le novità invernali spicca il potenziamento del collegamento Venezia-Il Cairo di Egyptair, che passerà a tre frequenze settimanali. La rotta contribuirà ad ampliare le possibilità di connessione tra il Nord Est, l’Africa e l’Asia. A Verona, invece, sarà confermato per tutta la stagione invernale il collegamento trisettimanale con Casablanca operato da Royal Air Maroc, inaugurato lo scorso 21 giugno. La prosecuzione del servizio punta a consolidare la presenza della compagnia presso il Catullo e a facilitare i collegamenti successivi verso l’Africa occidentale e centrale. Sempre a Venezia, TUI Fly attiverà dal 2 maggio 2027 un collegamento stagionale con Düsseldorf, con tre frequenze settimanali. Una nuova destinazione che amplia l’offerta europea dello scalo lagunare in vista della prossima stagione estiva.

Novità anche per l’aeroporto Canova di Treviso, dove Ryanair inaugurerà dal 29 marzo 2027 la rotta verso Funchal, sull’isola portoghese di Madeira. Il collegamento sarà operato con due frequenze settimanali e rappresenterà una nuova opportunità di viaggio diretto verso l’arcipelago atlantico. Per Verona, uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda il collegamento con Roma Fiumicino operato da ITA Airways, previsto dal 28 marzo 2027 con tre frequenze giornaliere. La nuova rotta consentirà al bacino veronese di raggiungere direttamente il principale hub italiano, rafforzando l’accesso alla rete nazionale e internazionale. Il collegamento si inserisce nel percorso di sviluppo del Gruppo Lufthansa sullo scalo, dove sono già disponibili voli due volte al giorno verso Francoforte e Monaco.

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